Como, il comasco e le pietre d’inciampo

Le “Pietre d’inciampo” sono dei cubetti di pietra della dimensione di cm. 10x10x10, ricoperti da una lastra di ottone con incisi il nome del deportato, l’anno di nascita, la data, il campo di deportazione e la data di morte, se conosciuta. Le pietre, che vengono inserite nel selciato cittadino, sono

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La rappresentazione del Presepe di Wietzendorf presso la nostra sede il 21 dicembre 2019

Il Presepe di Wietzendorf Molti non ne conoscono l’esistenza, eppure questo semplice presepe creato dai nostri militari nel campo di concentramento di Wietzendorf è custodito in una teca della Basilica di S. Ambrogio a Milano. Era l’inverno del 1944, nel lager di Wietzendorf, cittadina tedesca tra Amburgo e Hannover, erano rinchiusi migliaia di soldati

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presepe di Wietzendorf

sabato 21 dicembre parteciperemo all’iniziativa organizzata dal Comune di Cernobbio “Una finestra sul Natale”. Saremo presenti fuori dalla nostra sede, in via Regina 5, (palazzo Bernasconi – ex sede biblioteca) a partire dalle ore 15,00 con reperti e documenti. In particolare ti segnaliamo la raffigurazione delle statuine del presepe realizzato

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Il caso Liliana Segre

A proposito delle vicende che nelle ultime settimane hanno riguardato la Senatrice a vita Liliana Segre, il Centro studi “Schiavi di Hitler” non può non prendere posizione e trarre le dovute considerazioni. Come precisato nello Statuto, fra gli scopi della nostra associazione sono elencati i seguenti punti: – valorizzare la

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Intitolata sabato 23 novembre una strada di Vignate (MI) a Francesco Gervasoni, operaio della Pirelli, deportato e morto a Kahla nel 1945

Senza segni la Memoria è destinata a svanire. Si deve in gran parte alla tenace dedizione di alcuni familiari se la deportazione e riduzione in condizione di schiavitù di quasi un milione di italiani assume una visibilità pubblica e si traduce in un segno tangibile destinato a preservarne la memoria.

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8 settembre 1943 – 8 settembre 2018

Abbiamo deposto fiori al Monumento alla Resistenza Europea e presso le lapidi agli schiavi di Hitler a Como e Cernobbio per ricordare quasi un milione di italiani, militari e civili deportati in Germania dopo l’8 settembre 1943. Essi furono le prime vittime dello sfacelo di una classe dirigente compromessasi con

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25 aprile 2016, in ricordo degli schiavi di Hitler

Nell’ambito delle celebrazioni per la ricorrenza del 25 aprile Giuseppe Schiavio, fratello di Romolo Schiavio e Vitaliano di Cetti, figlio di Trento Cetti, militari deportati dopo l’8 settembre 1943, hanno depositato dei fiori alla targa agli schiavi di Hitler presso il Monumento alla Resistenza europea di Como.                 

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Premio “Donna Lariana 2015” a Maura Sala

Siamo lieti di annunciarvi il conferimento a Maura Sala del premio “Donna Lariana 2015”. Si tratta di un premio all’opera instancabile e preziosa di Maura, oltre ad essere un riconoscimento della attività del Centro studi “Schiavi di Hitler”   comunicato stampa.FINALE.donna lariana 2015

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Dopo la decisione della Corte Costituzionale le cause contro la Germania ripartono.

Con la sentenza del 22 ottobre 2014 la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità delle norme che impediscono l’accertamento giurisdizionale delle eventuali responsabilità civili di un altro Stato nel caso di crimini di guerra e contro l’umanità commessi nel territorio nazionale, lesivi dei diritti inviolabili della persona garantiti dagli artt. 2

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Sarzana, mostra e convegno 14 febbraio 2015

Mostra Schiavi di Hitler. L’altra Resistenza. Racconti, disegni, documenti dei deportati e internati italiani 1943 – 1945 “La Cittadella” di Sarzana. 14 – 25 febbraio Convegno Schiavitù di ieri e di oggi “La Cittadella” di Sarzana. 14 febbraio ore 16.30 Manifesto Schiavi con convegno 2

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La decisione della Consulta sugli schiavi di Hitler

adn Kronos – Roma, 22 ottobre 2014 La Corte costituzionale nell’odierna camera di consiglio, “ha dichiarato che il principio dell’immunità degli Stati dalla giurisdizione civile degli altri Stati, generalmente riconosciuto nel diritto internazionale, non opera nel nostro ordinamento, qualora riguardi comportamenti illegittimi di uno Stato qualificabili e qualificati come crimini

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La scomparsa di Luciano Manzi

Con profondo dolore comunichiamo la scomparsa di Luciano Manzi, a cui samo stati legati da grande stima ed amicizia. Antifascista, comandante partigiano, sindaco di Collegno, senatore del Pdci, è stato uno dei principali protagonisti della campagna per il riconoscimento dei diritti degli schiavi di Hitler ed è stato fra i

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