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La decisione della Consulta sugli schiavi di Hitler

adn Kronos – Roma, 22 ottobre 2014

La Corte costituzionale nell’odierna camera di consiglio, “ha dichiarato che il principio dell’immunità degli Stati dalla giurisdizione civile degli altri Stati, generalmente riconosciuto nel diritto internazionale, non opera nel nostro ordinamento, qualora riguardi comportamenti illegittimi di uno Stato qualificabili e qualificati come crimini di guerra e contro l’umanità, lesivi di diritti inviolabili della persona garantiti dalla Costituzione”.

“Pertanto, la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale delle norme di diritto interno che impediscono al giudice italiano di accertare l’eventuale responsabilità civile di un altro Stato per tali gravissime violazioni, commesse nel territorio nazionale a danno di cittadini italiani”. ”Queste norme precisamente perché impediscono l’accertamento giurisdizionale di tale responsabilità e dell’eventuale diritto al risarcimento dei danni subiti dalle vittime, sono state giudicate lesive dei principi fondamentali dell’ordinamento costituzionale sanciti dagli artt. 2 e 24 della Costituzione”.

vedi: Sentenza Consulta 2014

Si tratta di una sentenza storica che riguarda i diritti individuali e riapre la questione dei risarcimenti. Un atto di giustizia che si riconcilia con la verità storica e con le vittime, contro le logiche di real politik che hanno governato questa vicenda per settant’anni.
Vivi complimenti all’avvocato Lau per la costanza, il coraggio e le capacità professionali profuse in questa ed altre cause.

Valter Merazzi, presidente

Centro studi Schiavi di Hitler

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