Voci femminili nel buio della guerra nazifascista

Guarda le 10 video interviste al seguente link, sul sito di ANPPIA:
Voci femminili nel buio della guerra nazifascista

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Conferenza stampa di presentazione del documentario “Voci femminili nel buio della guerra nazifascista”. Senato della Repubblica, 30 marzo 2022. Vai al link:

https://www.radioradicale.it/scheda/664367/conferenza-stampa-di-presentazione-del-documentario-voci-femminili-nel-buio-della

Dichiarazione di Anna Rossomando, vicepresidente del Senato.

vai al link: https://www.youtube.com/watch?v=YOSqHVDjMMw


“Ci sono donne… E poi ci sono le Donne Donne …” Alda Merini.

Progetto realizzato da Maura Sala e Valter Merazzi, con il contributo dell’Anppia

Questo lavoro è dedicato alle Donne che vivono in tutto il mondo con profonda angoscia il presente e il futuro, subendo imposizioni di ogni genere e rischiando la vita. Anche nel nostro paese i pieni diritti sono ancora da acquisire e donne calpestate devono difendersi dalla violenza e dai pregiudizi di genere.

Con il progetto “Voci femminili nel buio della guerra nazifascista” pubblichiamo una selezione di sequenze di dieci video testimonianze. Sono racconti di Donne da ascoltare con il cuore, perché è questo che ci mostrano con grande semplicità, leggerezza e dignità.

Le testimoni:

Vilma Conti e Lidia Menapace staffette partigiane; Ida De Sandrè e Ines Figini deportate nei campi di sterminio per motivi politici; Giovanna Carbonoli e Pinuccia Gervasoni figlia e nuora di operai deportati per aver scioperato e deceduti a Gusen e a Kahla; Giovanna Marturano antifascista “a vita” e Anna Sacerdoti ebrea che in Svizzera trova la salvezza. Oltre alle testimonianze italiane ci sono i racconti di Emma Marklstorfer, giovane testimone di Jeova nella Germania nazista e di Ina Hevach, deportata dall’Ucraina come lavoratrice coatta.

Differenti per età e contesto, queste ragazze del secolo scorso sono state protagoniste del loro destino e hanno compiuto una scelta o dovuto reagire agli eventi in tempi in cui il pericolo era quotidiano, costrette a “costruirsi un coraggio”, come dice Giovanna Marturano.

Il progetto  si propone come sussidio didattico per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado per due motivi..

Il primo sembrerebbe ovvio e scontato: offrendo uno spaccato delle condizioni in cui vissero e operarono consapevolmente ragazze e giovani donne sotto il regime fascista e durante l’occupazione tedesca in Italia ed Europa, stimola al confronto immediato tra passato/presente e spinge alla testimonianza come esigenza di lasciare traccia di sé e del proprio vissuto, se ritenuto significativo per le generazioni future.

Ma oggi cosa è significativo per i giovani? Che idea di libertà si rappresentano? Per cosa varrebbe la pena di resistere e combattere?

Il secondo, a nostro avviso più decisivo sul piano della didattica della storia, consiste nel superamento di quell’identificazione ancora troppo forte nel mondo scolastico, tra deportazione e Olocausto per cui a causa della scarsa conoscenza della Legge che ha istituito il Giorno della Memoria, si ritiene di lavorare solo sulla persecuzione e lo sterminio del popolo ebraico.

Il video offre invece quell’ampia panoramica, limitatissima se non assente anche nei manuali scolastici, che aiuta gli studenti a capire che deportazioni, persecuzioni, torture, stragi e violenze, come manifestazione assoluta del male nel Novecento, riguardarono milioni di prigionieri militari e civili e impegnò il coraggio delle donne nel combatterlo.

Paola Rosiello, Maura Sala


Voci femminili nel buio della guerra nazifascista

A cura di: Valter Merazzi e Maura Sala

Riprese: Francesco Merazzi, Valter Merazzi, Thomas Radigk,  Massimo Rossi, Massimiliano Torrengo.

Musica: Giona Vinti

Editing video: Francesco Merazzi.

Pubblicazione sul web: Micaela Vinci; Flavio FrascarelliProduzione: Maurizio Galli.

Trascrizioni integrali: Maura Sala, con Anna Galimberti, Angela Galimberti, Roberta Gibertoni, Anna Menci, Anna Molteni, Daniela Poncia, Silvana Parravicini, Beatrice Rumi.

Ringraziamo per le fotografie: Stefano Bauer e Emma Marklstorfer, Novella Benedetti, Paolo Benenti, Simone Celani, Roberto Contardo, Luciano D’Onofrio (Cinefonie), Luca Mandrile (Todomodo), Andrea Spinoni, Istituto Storico della Resistenza in Val d’Aosta, Ufficio stampa Testimoni di Geova.

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